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Uno degli aspetti più interessanti del progetto M4810 è vedere quanto Methodos possa davvero applicare ciò che sta affrontando in montagna a quello che aiuta i clienti a fare ogni giorno. È “una vision che diventa reale”, come è stato giustamente detto in qualche commento all’impresa. È uno stimolo continuo ad affrontare gli aspetti su cui quotidianamente fanno consulenza: la resistenza al cambiamento, l’introduzione di nuove abitudini, il senso di partecipazione collettiva, la leadership come role model etc.

Quello che tutti qui stanno affrontando è indubbiamente un percorso a ostacoli. Riuscire a prepararsi per raggiungere la cima del Monte Bianco con consapevolezza, costruire le capacità tecniche e l’allenamento necessario, la preparazione fisica e psicologica giusta, continuando a lavorare e a vivere la propria vita come se nulla fosse cambiato...

È una sfida enorme per tutti.

Passo del Sempione

Un’altra alba segna l’inizio di questa quarta avventura ad alta quota con Methodos.

Verso la quarta uscita

Ci ritroviamo in un pomeriggio di metà settembre negli uffici di Methodos a Milano.

Tra ferro e vento

Quando suona la sveglia, quasi nessuno si trova impreparato. La maggior parte degli occhi sono già spalancati e lo sono stati per gran parte della notte, nonostante la comodità dei letti. È uno dei primi effetti che l’altitudine ha sul corpo, quando non ci si è abituati. Se poi ci mettiamo che il Genepy è stato particolarmente apprezzato da molti di noi dopo la cena, il quadro è chiaro!

Animali di legno e vesciche ai piedi

Per una volta, il ritrovo con il gruppo non è all’alba. È una calda domenica pomeriggio di luglio, molti tornano dal mare o da qualche località di villeggiatura, e rimettere i piedi sull’asfalto bollente di Milano con mezza giornata di anticipo non è piacevole per nessuno. Per fortuna ci stiamo poco: siamo diretti parecchio in alto, in Val d’Aosta. 

È una tappa molto importante per vari motivi. In primis perché è la prima di due giorni, e c’è un’eccitazione quasi “scolastica” nell’aria, mentre si fa l’appello sull’autobus in stile gita di classe.

verso la terza uscita di allenamento

Questo gruppo non smette davvero di stupire. Prima ancora che quando siamo in montagna, me ne rendo conto in occasione dei meeting per raccogliere i feedback sull’uscita precedente e di preparazione alla successiva.

Un’altra alba dà inizio a questa giornata. È una cosa che si impara presto quando si fa trekking: ci si alza insieme al sole, non c’è scampo. La strada che ci aspetta oggi è lunga, siamo diretti in Val Masino, per la seconda uscita di preparazione del progetto M4810. Percorriamo tutto il lato orientale del Lago di Como, su su verso la Svizzera, e le montagne si fanno sempre più alte man mano che ci avviciniamo al nostro punto di partenza: le pendici del Monte Disgrazia.

Verso la seconda uscita di allenamento M4810

La prima uscita di preparazione del progetto M4810 è stata un’esperienza forte. Come sempre quando ci si spinge fuori dai sentieri battuti, quando si cerca di fare qualcosa di molto innovativo per la prima volta, si deve navigare a vista. È un percorso continuo di tentativi ed errori, in cui di volta in volta si impara qualcosa da quella precedente, e ci si migliora di conseguenza.

Che la sfida abbia inizio!

Arriviamo al parcheggio a Milano, che ci siamo dati come punto d’incontro con il resto del gruppo, la mattina presto. Sono da poco passate le 7, e siccome siamo a maggio il sole è già alto nel cielo: promette una giornata bella ma calda.

Siamo ancora molto lontani da una qualsiasi montagna, ma la tensione nell’aria è palpabile. In fondo quello che queste persone stanno per fare, quello che tutti noi iniziamo a prepararci a fare, ha dell’incredibile.

Non capita tutti i giorni che un’intera organizzazione, tutti i dipendenti di un’azienda leader nel settore della consulenza aziendale, si ritrovino in una stanza a parlare di come affrontare un’ascesa alla cima del Monte Bianco. Non è proprio quello che si definirebbe una normale giornata di lavoro a Milano, né un obiettivo di business che ci si aspetterebbe.

Il percorso

1

M

3061

Mont Fallère

Methodos - M4810 - Mont Fallère

Il Mont Fallère  si trova nelle Alpi del Grand Combin in Valle d'Aosta.

Il Mont Fallère  si trova nelle Alpi del Grand Combin in Valle d'Aosta.

Collocato tra la Valle del Gran San Bernardo e la Valdigne, rappresenta un  ottimo ingresso nel magico mondo dei Tremila. Il Mont Fallère, situato nel cuore della Valle d'Aosta propone una vista panoramica a 360° su tutte le vette valdostane. Il tracciato piuttosto impegnativo non è da sottovalutare ma in definitiva non presenta che lievi difficoltà alpinistiche e solo nel tratto di cresta finale.

2

M

3800

Vallée Blanche

Methodos - M4810 - Vallée Blanche

Traversata a piedi della Vallée Blanche

Benché possa sembrare una "passeggiata panoramica", la Vallée Blanche non va sottovalutata in quanto si tratta di un itinerario completamente su ghiacciaio e con passaggi molto delicati tra i crepacci. È sempre necessario  farsi accompagnare da una Guida Alpina che conosca molto bene l’itinerario e sappia leggere i pericoli.

3

M

3047

Petit Mont Blanc

Methodos - M4810 - Petit Mont Blanc

Una delle classiche e più panoramiche ascensioni collettive del Monte Bianco.

Dall'incantevole conca del Lago Combal,ai piedi della lingua glaciale del Miage, attraverso la ripida risalita di un canalone detritico prima, poi di una facile cresta rocciosa, nivo-glaciale nell'ultimo tratto, giungiamo in vetta alla cima più facilmente accessibile di tutta la catena del Bianco, da cui possiamo tuttavia godere di un superbo panorama mozzafiato verso l’intero massiccio: appunto la parete ovest del "gigante" Monte Bianco  con gli straordinari ghiacciai che ne ammantano le aspre pareti strapiombanti
L'itinerario si può anche suddividere un 2 giorni,

4

M

4559

Monte Rosa

Methodos - M4810 - Monte Rosa

2 giorni di full-immersion sul Monte Rosa per approfondire le tecniche alpinistiche.

Il Monte Rosa o Massiccio del Monte Rosa è un massiccio montuoso delle Alpi, posto nella sezione alpina delle Alpi Pennine, lungo il confine spartiacque tra Italia (al confine tra Valle d'Aosta e Piemonte) e Svizzera, che dà il nome al supergruppo delle Alpi del Monte Rosa, composto da diversi e importanti gruppi e sottogruppi, a est del Cervino e a sud-est del Massiccio del Mischabel. È il più esteso massiccio delle Alpi, il secondo per altezza dopo il Monte Bianco, il monte più alto della Svizzera e il secondo d'Italia, nonché quello con l'altitudine media più elevata: vi appartengono 9 delle prime 20 cime più alte della catena alpina.

5

M

4061

Gran Paradiso

Methodos - M4810 - Gran Paradiso

Il Gran Paradiso è l'unica montagna di 4000m totalmente in territorio italiano.

Il Gran Paradiso è l'unica montagna di 4000m totalmente in territorio italiano. Classica e affascinante salita: dopo una prima parte su ghiacciaio, per poter raggiungere vetta con la statua della Madonna, bisogna superare alcuni semplici passaggi di roccia.

6

M

4810

Monte Bianco

Methodos - M4810 - Monte Bianco

Il Monte Bianco (Mont Blanc in francese e in arpitano) è una montagna situata nel settore delle Alpi Nord-occidentali, lungo la sezione alpina delle Alpi Graie, sulla linea spartiacque tra la Valle d'Aosta (val Veny e val Ferret in Italia) e l'Alta Savoia (valle dell'Arve in Francia), nei territori comunali di Courmayeur e Chamonix, che dà il nome all'omonimo Massiccio del Monte Bianco, appartenente alla sottosezione delle Alpi del Monte Bianco.

Con i suoi 4.808,72 m d'altezza (ultima misura ufficiale il 13 settembre 2017) è la montagna più alta delle Alpi, d'Italia, di Francia e in generale dell'Europa se si esclude il Caucaso: da qui il suo soprannome di Re delle Alpi. Condivide assieme al Monte Elbrus nel Caucaso un posto tra le cosiddette Sette Sommità del Pianeta.

Prevalentemente di natura granitica, irta di guglie e di creste, intagliata da profondi valloni nei quali scorrono numerosi ghiacciai, è considerata una montagna di grande richiamo per l'alpinismo internazionale e, da un punto di vista della storiografia alpinistica, la nascita dell'alpinismo coincide con la data della sua prima ascensione: l'8 agosto 1786.